Da Ponte a Tressa a Ponte d’Arbia
Da Ponte a Tressa, si può arrivare a Ponte d’Arbia, così da attraversare da nord a sud l’intero comune di Monteroni. Sono poco più di 12 chilometri e si pedala laddove un tempo camminavano i pellegrini, evidentemente numerosi, al punto che Lungo l’itinerario proposto, nel XIII secolo si contavano 8 ospedali: Tressa, Cuna, Monteroni, Lucignano, Quinciano, Curiano, Servitella (oggi Sorbitella), Borgo d’Arbia, ovvero l’attuale Ponte d’Arbia.
Vista la distanza da coprire, facendo pur sempre attenzione al transito pur contenuto dei veicoli, l’itinerario si presta anche per un’escursione a piedi.
Partenza dal centro di Ponte a Tressa, importante nucleo ospedaliero del XIII secolo.
Dopo 2 chilometri e mezzo di cammino, in bici o a piedi, si passa per la Grancia di Cuna, vero e proprio magazzino e centro agricolo al servizio di tutti gli spedali della Val d’Arbia, sempre nel XIII secolo.
Terza sosta per posare lo sguardo dall’alto su Monteroni d’Arbia, centro che ha conosciuto una fondazione vera e propria e una sua autonomia amministrativa in epoca napoleonica.
Circa a metà percorso, passato Poggio Cipressino a 240 metri di quota, s’incrocia Greppo, con le tracce del vecchio podere, dove sorge un agriturismo sul quale si può far conto. Il tragitto procede verso Ponte d’Arbia, attraversando la tenuta alto medievale di Quinciano, già della famiglia dei Tolomei e passata in tempi moderni ai Nerli, altra famiglia sense che al posto del vecchio spedale realizzò un’importante tenuta.
L’arrivo è naturalmente a Ponte d’Arbia, con i suoi cinque archi sull’omonimo torrente e i suoi storici mulini.