Benvenuti a Ponte d’Arbia
Ponte d’Arbia prende il nome dal ponte sul torrente Arbia .Il paese fu sede di un importante atto nel quale si stabiliva che la corte di Chiatina spettava al Monastero della Berardenga e per essa ad Ubertino Abate. Era il 1037, il ponte non era ancora stato costruito e la località, documentata fin dal primo Medioevo perché posta lungo tragitto l’antica Via Francigena, si chiamava Borgo d’Arbia.
Nell’itinerario di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, la località rappresentava la XIV tappa (Submansio) ed era allora definita Arbia. Numerose carte testimoniano la vitalità del borgo, già libero comune a partire dalla metà del XIII secolo, ma spesso diviso e conteso tra le vicine pievi di Sprenna e di Piana.
Ponte d’Arbia è oggi la quattordicesima tappa del tragitto, tra Torrenieri e Siena.
Dei suoi numerosi mulini, di cui si parla già a partire dal 1237, il più antico, detto Lisandrini, non è più esistente.
Rimane ancora in splendido stato quello sul ponte, denominato anche di Serravalle o di Sprenna. Il mulino ha macinato fino al secolo scorso, fu nel tempo di proprietà dell’ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, per passare nel settecento alla nobile famiglia Lanci.
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